Martedģ inizia la Coppa America, ma in casa brasiliana proseguono i malumori. Le due maggiori stelle dei verdeoro, Kaką e Ronaldinho, hanno chiesto un'estate di riposo dopo le molte fatiche dei mesi scorsi, tra il Mondiale di Germania e gli impegni con il club, ma il ct Dunga non č certo soddisfatto. "Rispetto la decisione - ha affermato - ma crea un disagio che si poteva evitare. Dobbiamo servire la nazionale con orgoglio".
Sarą un Brasile in tono minore quello che da martedģ parteciperą alla Coppa America, che in questa edizione si svolgerą in Venezuela: mancheranno Kaką, Ronaldinho e pure Adriano, Ronaldo, Emerson e Julio Cesar. Ma il ct Dunga non ha accettato di buon grado queste defezioni, soprattutto quelle dei primi due che hanno chiesto un'estate di riposo dopo ben 12 mesi consecutivi di lavoro tra gli impegni con il club e quelli in maglia verdeoro ai Mondiali di Germania. Un affronto per il tecnico proprio in vista del secondo impegno pił importante per una nazionale sudamericana, oltre alla Coppa del Mondo, la competizione continentale. "Rispetto le decisioni di Kaką e Ronaldinho - ha affermato il ct del Brasile al giornale 'O Globo' - ma queste creano un disagio che si poteva evitare. Dobbiamo servire la nazionale con orgoglio, solo cosģ si puņ essere certi di un ritorno a livello professionale. E sul campo č necessario mantenere uno spirito amatoriale. Stiamo realizzando il sogno di quando eravamo bambini".
La voglia di riscossa per i brasiliani, dopo l'eliminazione nei quarti di finale ai Mondiali di Germania per mano della Francia, č molta. I verdeoro vogliono dimostrare di essere ancora una delle squadre pił forti del mondo, e non poter contare sui migliori giocatori a disposizione č uno smacco per il ct Dunga. "Dopo i Mondiali, questo č il torneo pił importante nel nostro calendario- ha proseguito il brasiliano. - E' anche la prima apparizione ufficiale dopo quanto č successo in Germania. Tutti sanno che abbiamo bisogno di rinverdire l'immagine del calcio brasiliano". Un solo risultato sarą dunque accettato dai verdeoro: la vittoria, ma non sarą una passeggiata.
25/06/07 tgcom